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Pallapugno Leggera

La pallapugno leggera nasce come esercizio propedeutico e di allenamento per la più conosciuta pallapugno.

è diffusa su quasi tutto il territorio italiano, specialmente in ambito scolastico, grazie alla sua facilità di apprendimento e adattabilità a diverse condizioni (età dei giocatori e grandezza del campo). Si può giocare sul campo da pallavolo, senza la rete, con regole semplificate rispetto a quelle della pallapugno e con un pallone che viene colpito con la mano aperta e priva di protezione.


Regolamento

Il regolamento è molto simile a quello della pallapugno, ma con le dovute semplificazioni: non esistono le cacce e il campo è molto più piccolo (20 metri per 10). Il pallone deve avere un peso da 60 a 80 grammi e un diametro da 105 a 115 mm (anche 130 mm).

Le squadre sono composte ognuna da quattro giocatori (più un massimo di due riserve). I punti si contano come nel tennis e nella pallapugno: quindici, trenta, quaranta, gioco: esistono i vantaggi. La partita o set si svolge sulla distanza minima di 5 giochi e termina quando una delle squadre arriva a quota 5, con almeno 2 giochi di scarto. In caso di partà 4-4 non viene applicato il tie-break (il nono gioco è secco).

La gara può essere disputata su un solo set oppure al meglio dei cinque set (nell'eventuale quinto set si applica un tie-break particolare): in questo caso l'incontro termina quando una squadra vince tre partite.

Come nella disciplina maggiore, il gioco inizia con la battuta, che avviene in una zona prestabilita lunga 2 metri. Il battitore deve colpire il pallone con il palmo della mano o con un pugno. La battuta deve essere effettuata con un movimento del braccio dal basso verso l'alto, staccando la palla dall'altra mano prima del colpo. Non è consentito farla rimbalzare a terra. Nell'impatto la mano non deve superare l'altezza della spalla. Se, dopo aver lanciato la palla, il battitore decide di non effetture la battuta, deve lasciarla ricadere a terra senza toccarla. Tutti e quattro i giocatori devono alternarsi regolarmente nella battuta.

La risposta alla battuta viene chiamata ricaccio e può avvenire colpendo il pallone al volo o dopo un rimbalzo. Si può colpire la palla con tutto l'avambraccio, si può inoltre uscire dal campo per ricacciare il pallone.

A differenza della pallapugno, non vengono assegnate le cacce; di conseguenza lo scopo del gioco è riuscire a mandare la palla in modo valido oltre la linea di metà campo. I giocatori non possono entrare nella metà campo avversaria, ma è consentita l'invasione di campo aerea, a condizione che non venga disturbata l'azione dell'avversario.


Falli

  • La palla non supera al volo la linea mediana del campo sia in battuta che al ricaccio.
  • La palla esce al volo dal campo sia in battuta che al ricaccio.
  • Il battitore esce dalla zona delimitata o calpesta la linea di fondo.
  • La palla tocca il soffitto della palestra o un infisso.
  • La palla tocca una parte del corpo che non sia l'avambraccio.
  • La palla viene colpita con entrambe le mani o con una sola mano ma a mani unite.
  • La palla tocca la linea mediana o quelle di bordo campo.
  • Il battitore esegue la battuta prima del fischio dell'arbitro.
  • Il giocatore invade con il piede o altra parte del corpo il campo avversario.
  • La palla viene colpita in successione da 2 giocatori
Per ogni fallo viene assegnato un 15 (0-15-30-40) alla squadra avversaria.


Time Out

Sono consentite tre sospensioni, della durata di un minuto ciascuna, per squadra nell'arco della partita.


Sostituzioni

Possono essere effettuate due sostituzioni per squadra ogni incontro. Un giocatore sostituito può uscire solo dopo aver eseguito il suo turno di battuta.


Battuta

Batte un giocatore per un intero gioco, poi il successivo della stessa squadra, quindi la palla passa alla formazione avversaria per due giochi. Dopo 4 giochi avviene il cambio di campo. In campi all'aperto, in particolari situazioni metereologiche, è l'organizzazione del torneo a stabilire l'inversione del campo.


Tutte le informazioni sono state ottenute dal regolamento ufficiale e modificate secondo il regolamento applicato nell'ultimo campionato del Monferrato (2006).


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Aggiornamento: 04 dicembre 2014
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