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Tamburello

Il tamburello è uno sport antichissimo, una varietà del quale era già praticata dai Romani; si è sviluppato in Italia e dal bel paese si è diffuso nel resto del mondo. Il tamburello è un gioco con la palla che prende il nome dall'attrezzo che si usa per colpirla.

Una prima forma di campionato italiano si svolse nel 1896; un regolamento definitivo del gioco fu stabilito nel 1920. Attualmente è praticato da donne e uomini in molte nazioni, sopratutto in Francia e Italia, inoltre è un gioco del programma dei Giochi del Mediterraneo.

In Italia è attiva la F.I.P.T. (Federazione Italiana Palla Tamburello) che organizza, sia in ambito maschile che femminile, i campionati di serie ossia A, B, C, D, E di categoria ossia giovanili, amatori, veterani, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Potrebbe sembrare uno sport semplice, ma in realtà richiede una grande forza e soprattutto riflessi sempre pronti.


Regolamento del tamburello serie E 2007

Art. 1
Le partite si svolgono ai 16 giochi compresa la finale (in caso di parità negli scontri ad eliminazione diretta si disputeranno due trampolini, in caso di ulteriore parità contano i 15 dei due trampolini, se persiste si contano i 15 di tutta la partita se persiste si rifà la partita).

Art. 2
La pallina ufficiale del torneo è la tennis depressurizzata Artengo 720, scelta per criteri di uniformità ed economicità. In casi eccezionali, con l'accordo delle società e previa comunicazione alla Commissione Muro, si potrà optare per altre marche.

Art. 3
Le partite rinviate per maltempo o per causa di forza maggiore devono essere recuperate entro la settimana successiva, la squadra di casa dovrà dare comunicazione alla Commissione del Muro della data concordata nei limiti di tempo stabiliti. In caso di motivata indisponibilità, la Commissione, sentite le motivazioni delle due società, può derogare ai limiti di tempo fissando lui stesso la data di recupero, o rinviando al Giudice Sportivo. La squadra che non si presenta in campo nei limiti di tempo di trenta minuti di ritardo perde la partita per 16 a 0.

Art. 4
Nel caso in cui due squadre siano a pari punti al termine del girone eliminatorio, si considerano gli scontri diretti. Precede chi ha ottenuto il maggior numero di giochi in tali scontri. Se le squadre in parità sono tre o più di tre, si considerano gli scontri diretti tra le squadre in parità e si stila un'apposita classifica. In caso di ulteriore parità si considerano le differenze giochi negli scontri diretti e, in seconda istanza in caso di ulteriore parità, le differenze giochi di tutto il torneo.

Art. 5
La finale del campionato di Serie D si svolgerà in gara unica a Tonco giovedì 26 luglio alle 21.30

Art. 6
La finale del campionato di Serie E si svolgerà con la formula della “final four” a Genova in data da destinarsi.

Art. 7
Ai playoff di Serie E accedono le prime 3 squadre partecipanti a ogni girone, classificate secondi i criteri esposti all'articolo 4. La squadra prima classificata di ogni girone avanza direttamente alla semifinale, le altre disputano i quarti secondo il seguente schema:
Q1 2° girone 1 - 3° girone 2
Q2 2° girone 2 - 3° girone 1

Si procederà con le semifinali:
S1 1° girone 1 - Vincente Q2
S2 1° girone 2 - Vincente Q1

Le squadre vincenti le semifinali sono ammesse alla final four di Genova dove affronteranno per il titolo del Monferrato le due squadre vincenti il girone di Serie E ovadese-genovese, gestito separatamente. Le modalità di svolgimento di questa fase saranno comunicate successivamente.
Quarti e semifinali si disputano al meglio delle tre partite, con gara di andata in casa della squadra meglio piazzata in campionato e ritorno in casa della peggio piazzata. L'eventuale bella si giocherà su campo neutro a scelta della squadra meglio piazzata, con le seguenti limitazioni:

  • tra due squadre con campo di casa rispettivamente a muro e a libero, il campo andrà scelto obbligatoriamente, previo accordo con le società ospitanti, tra Vignale e Tonco;
  • tra due squadre con campo di casa a muro, il campo andrà scelto obbligatoriamente a muro, tra quelli disponibili anche esternamente al campionato di riferimento, previo accordo con la Commissione;
  • tra due squadre con campo di casa a libero, il campo andrà scelto obbligatoriamente a muro, tra quelli disponibili anche esternamente al campionato di riferimento e possibilmente tra quelli con muro singolo, previo accordo con la Commissione.

Art. 8
In ogni partita la squadra ospitante è tenuta a mettere a disposizione un responsabile per l'arbitraggio della gara

Art. 9
Società che schierano squadre sia in Serie D che in Serie E possono impiegare nella categoria inferiore, in ogni partita, uno dei terzini o una delle riserve della categoria superiore. Tutte le società possono usufruire di giovani (under 18) tesserati in altre società, previo nulla osta, purché non titolari in campionati maggiori.

Art. 10
Per le norme non contemplate nel presente regolamento, valgono dapprima quelle delle altre serie del Muro e poi quelle generali tecniche e regolamentari della federazione.

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Aggiornamento: 04 dicembre 2014
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